Tubo estensibile giardino YOYO Fitt con pistola multi getto per innaffiare 10 metri irrifarma.it
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Tubo estensibile giardino YOYO Fitt : 10 metri , leggero e senza nodi

24,61 €
Tasse incluse 1 giorno
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8011963758770

Tubo estensibile giardino YOYO Fitt : 10 metri , leggero e senza nodi con pistola multi getto .

  • Il tubo estensibile per giardino YOYO Fitt è la soluzione perfetta per l'irrigazione del tuo orto o terrazzo.
  • Leggero, compatto e maneggevole, questo tubo allungabile per giardino si estende fino a 10 metri con la pressione dell'acqua, senza fare mai nodi o attorcigliarsi.
  • Il kit completo include una pratica pistola multi-getto e una borsa per riporlo facilmente.
  • Questo tubo allungabile è l'alleato ideale per la tua casa.

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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Tubo estensibile giardino YOYO Fitt 10 metri – leggero, compatto e senza nodi (se lo tratti bene)

Il tubo estensibile YOYO Fitt da 10 metri è pensato per chi vuole un tubo leggero, pronto all’uso e salvaspazio per terrazzo, balcone, piccolo orto o giardino residenziale. Non è il classico tubo “usa e getta” senza marca: parliamo di un prodotto Fitt, progettato e realizzato in Italia, con materiali certificati e una garanzia di 5 anni.

Detto chiaramente: non è un Tobby NTS pensato per sopportare trascinamenti pesanti tutti i giorni in vivaio, ma non è nemmeno il tubo estensibile economico che si screpola dopo una stagione. Se lo usi con un minimo di cura (niente pressione lasciata attaccata per ore, niente gelo con acqua dentro, niente trascinate su spigoli taglienti), può accompagnarti per diversi anni.

Non sai se scegliere un tubo estensibile o uno tradizionale (Fitt Agave, Tobby, Force)?
Ti aiutiamo a capire la soluzione migliore in base a spazio disponibile, lunghezza reale da coprire e tipo di utilizzo (orto, terrazzo, giardino, lavaggio).

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Tubi da giardino

Tubo estensibile per giardino YOYO Fitt 10 metri con pistola multigetto

Perché scegliere il tubo estensibile YOYO Fitt da 10 metri

  • Leggerissimo e salvaspazio – si allunga con la pressione dell’acqua fino a circa 10 metri e, una volta chiuso il rubinetto, si ritira in sé occupando pochissimo spazio. Perfetto per balconi, terrazzi e piccoli giardini.
  • Senza nodi e senza attorcigliamenti “impazziti” – la struttura interna è progettata per ridurre al minimo pieghe e strozzature, mantenendo un flusso d’acqua più regolare rispetto ai classici tubi estensibili economici.
  • Kit completo pronto all’uso – nella confezione trovi: presa rubinetto 3/4", 2 raccordi con acqua-stop, pistola multigetto e comoda borsa per trasportarlo e riporlo.
  • Qualità Fitt 100% Made in Italy – materiali controllati e progettazione studiata per durare, non un semplice gadget stagionale.
  • Idoneo al contatto alimentare – privo di PVC, piombo, ftalati, bario e cadmio; conforme alle principali normative europee su materiali e sicurezza.

In cosa è diverso dai tubi estensibili economici

  • Struttura a 6 strati – un’anima tecnica più evoluta rispetto ai tubi base, studiata per resistere meglio a pressione, pieghe e cicli di allungamento.
  • Materiali tecnici TPE, PET, PP – scelta di materie prime meno impattanti rispetto al classico PVC, con fino al 70% in meno di elastomero termoplastico rispetto a un tubo PVC tradizionale.
  • Progettato per un uso domestico “serio” – non per essere lasciato in giardino tutta l’estate sotto pressione, ma per accompagnare chi innaffia con regolarità e vuole un prodotto affidabile.
  • Garanzia 5 anni – un segnale chiaro sulla fiducia che il produttore ha nel proprio prodotto, se usato correttamente.

Dati tecnici tubo estensibile YOYO 10 m

Tipologia Tubo estensibile per irrigazione giardino, balcone e terrazzo.
Lunghezza Fino a 10 metri (massimo allungamento con pressione domestica).
Diametro interno circa 9 mm.
Numero di strati 6.
Materiali TPE, PET, PP – privi di PVC, ftalati, piombo, bario e cadmio.
Pressione di esercizio 1 – 4 bar (3 bar tipica pressione domestica).
Pressione di scoppio circa 18 bar a 20°C.
Temperatura di utilizzo da -10°C a +50°C.
Accessori inclusi Presa rubinetto 3/4", 2 raccordi con acqua-stop, pistola multigetto, borsa contenitore.

Note:

  • La lunghezza effettiva può variare in funzione di pressione, temperatura e modalità d’uso.
  • Per dettagli aggiornati puoi consultare anche la documentazione ufficiale Fitt.

Applicazioni ideali di YOYO Fitt 10 m

  • Balconi, terrazzi e piccoli giardini – dove un tubo pesante tradizionale sarebbe scomodo da avvolgere e riporre.
  • Piccoli orti domestici – ideale per l’innaffiatura quotidiana senza doversi trascinare dietro bobine di tubo in gomma.
  • Lavaggi leggeri – auto, bici, arredi da esterno, cortili e pavimentazioni.
  • Campeggio, barca, camper – grazie alla borsa e al peso ridotto, è facile da trasportare e non occupa spazio.

Buone pratiche d’uso per far durare di più il tubo YOYO

  • Non lasciarlo in pressione per ore con il rubinetto aperto e la pistola chiusa: è un tubo estensibile, non una linea fissa di impianto.
  • Svuotalo in inverno e riponilo al riparo da gelo e intemperie per evitare danni da acqua ghiacciata all’interno.
  • Evita spigoli vivi e superfici molto abrasive: se devi trascinarlo, fallo su superfici relativamente lisce.
  • Usalo per quello per cui è nato: irrigazione domestica e lavaggi leggeri, non come tubo “da cantiere” o per uso industriale continuativo.

Supporto Irrifarma nella scelta dei tubi estensibili e tradizionali

Ogni situazione è diversa: lunghezza, pressione disponibile, tipo di rubinetto e modo d’uso incidono sulla scelta del tubo giusto. Se vuoi capire se per te è meglio uno YOYO, un Fitt Force o un Tobby NTS, possiamo guidarti passo passo.

Contatti rapidi:
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Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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