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Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
Dettaglio Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
Vista posteriore Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
Specifiche Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
Caratteristiche Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M irrifarma.it
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Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 M.

19,10 €
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Tubo irrigazione giardino 1/2 " Fitt Agave in gomma da 25 Metri a 4 strati.

  • Irriga il tuo giardino con facilità grazie al Tubo Fitt Agave da 25 metri. Il Tubo di irrigazione Fitt Agave è costruito in gomma resistente e flessibile, offre una soluzione affidabile per l'irrigazione del tuo giardino. Conforme ai regolamenti REACH e RoHS, senza IPA e con livelli di ftalati inferiori allo 0,1%, garantisce sicurezza ambientale. La lunghezza ideale e la connessione standard da 1/2 pollice permettono una facile maneggevolezza e una copertura ampia. Tubo Robusto, durevole e facile da conservare, assicura un'irrigazione uniforme e senza problemi, mantenendo il tuo giardino rigoglioso senza compromettere la salute o l'ambiente.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Tubo irrigazione giardino 1/2" Fitt Agave 25 m – il tubo “onesto” per giardini più ampi

Il tubo irrigazione giardino 1/2" Fitt Agave in gomma da 25 metri è pensato per chi cerca un tubo semplice, robusto e conveniente, adatto all’uso hobbistico su giardini e orti di dimensioni medio-piccole. Non è un tubo anti-torsione come Tobby o Force, ma è nettamente superiore alla maggior parte dei tubi economici “no brand”.

È il classico tubo da battaglia: può piegarsi e attorcigliarsi se trascinato male o arrotolato di fretta, ma non si sfalda al primo utilizzo, non si spacca subito al sole e offre una buona affidabilità nel tempo, con in più la sicurezza delle conformità REACh e RoHS.

Hai dubbi tra un tubo base come Agave e un tubo professionale NTS?
Possiamo consigliarti il diametro, la lunghezza e il modello giusto in base alla distanza dal rubinetto, alla pressione disponibile e a quanto userai l’impianto.

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Tubo da giardino

Quando scegliere il tubo Fitt Agave 1/2" da 25 metri

  • Giardini un po’ più lunghi o profondi – quando 15 m non bastano per coprire tutta l’area dal rubinetto senza giunte e raccordi aggiuntivi.
  • Orti domestici e aiuole distribuite lungo i camminamenti – perfetto per seguire percorsi un po’ più articolati senza dover cambiare presa o spostare di continuo il tubo.
  • Uso hobbistico frequente – innaffi più volte a settimana e vuoi un prodotto che regga bene negli anni, pur rimanendo in una fascia di prezzo accessibile.
  • Chi è stanco dei tubi scadenti – se hai già “bruciato” un paio di tubi economici, Agave è un salto di qualità senza salire ancora nella gamma NTS.

Vantaggi (e limiti onesti) del tubo Fitt Agave

  • Buona robustezza e duratatubo a 4 strati con rinforzo retinato, studiato per resistere alle normali pressioni degli impianti domestici di irrigazione.
  • Flessibile e maneggevole – si avvolge e si srotola con facilità; non è un “palo rigido” come certi tubi economici.
  • Può piegarsi e attorcigliarsi – non ha tecnologia anti torsione: se lo tiri negli angoli o lo riponi in fretta qualche strozzatura può comparire, ma si risolve facilmente raddrizzandolo.
  • Strato interno nero antialga – aiuta a limitare la formazione di alghe nell’interno del tubo, soprattutto nelle stagioni più calde.
  • Buon rapporto qualità/prezzo – ideale per chi vuole spendere il giusto ma non vuole rinunciare alle garanzie di un marchio come Fitt.

Caratteristiche costruttive – Tubo Fitt Agave 1/2" 25 m

  • Tubo a 4 strati con rinforzo retinato per una migliore resistenza alla pressione.
  • Strato interno nero che riduce la formazione di alghe.
  • Materiali trattati anti-UV – maggiore resistenza all’invecchiamento dovuto al sole.
  • Struttura in gomma/plastica flessibile – studiata per l’uso in giardino.
  • Lunghezza rotolo: 25 metri – copertura più ampia rispetto alla versione da 15 m, senza giunti intermedi.

Conformità, sicurezza e rispetto ambientale

  • Senza IPA (idrocarburi policiclici aromatici).
  • Senza ftalati (< 0,1%).
  • Regolamento REACh – conforme.
  • Direttiva RoHS – conforme.

Queste conformità garantiscono un tubo più sicuro per l’uso domestico e con minore impatto ambientale rispetto a molti prodotti economici privi di certificazioni.

Specifiche tecniche – Tubo irrigazione giardino 1/2" Fitt Agave 25 m

  • Diametro interno: 1/2".
  • Lunghezza: 25 metri.
  • Struttura: tubo a 4 strati con rinforzo retinato.
  • Utilizzo consigliato: irrigazione giardino e orto, uso hobbistico frequente.
  • Garanzia: fino a 15 anni (secondo specifiche costruttore per la linea Agave).

© 1982 Irrifarma. Tutti i diritti riservati.

Riferimenti Specifici

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Tubo irrigazione giardino...

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Domande frequenti

Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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Il costo di un impianto di irrigazione per giardino o prato dipende soprattutto da superficie, numero di zone, tipo di irrigatori e livello di automazione previsto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Da cosa dipende il costo finale

  • metratura da irrigare;
  • forma del giardino e presenza di aiuole, ostacoli o aree separate;
  • numero di zone da gestire;
  • tipo di impianto: pop-up, goccia o soluzione mista;
  • livello di comando: manuale, programmatore, elettrovalvole, sensore pioggia.

Piccoli giardini e soluzioni semplici

Per aree regolari e impianti base si può spesso partire da kit irrigazione già pronti, utili per avere una base coerente senza progettare tutto da zero.

Giardini medi o con più zone

Quando aumentano superficie, settori e automazione, oltre agli irrigatori entrano in gioco anche componenti di controllo irrigazione come centralina, elettrovalvole e sensori. In questi casi il costo cresce perché cresce anche la complessità del sistema.

Impianti grandi o con geometrie particolari

Se il giardino ha più livelli, forme irregolari o aree diverse da gestire, conviene valutare un dimensionamento dedicato invece di stimare il costo solo in base ai metri quadrati. In pratica, il prezzo corretto non dipende solo dalla superficie, ma da come l’impianto va diviso e comandato.

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La differenza principale tra irrigazione manuale e irrigazione automatica sta nel modo in cui gestisci tempi, zone e regolarità dell’impianto. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Irrigazione manuale

Con l’irrigazione manuale apri e chiudi tu rubinetti e valvole. È una soluzione semplice, ma richiede presenza costante e rende più difficile irrigare sempre negli orari migliori, soprattutto quando il giardino è diviso in più zone.

Irrigazione automatica

Con un sistema automatico imposti giorni, orari e durata dei cicli tramite una centralina o un programmatore. Le varie zone vengono gestite con componenti dedicati come elettrovalvole e sistemi di controllo irrigazione, così l’impianto lavora in modo più regolare e preciso.

Quale conviene?

Se l’impianto è piccolo e l’uso è saltuario, la gestione manuale può bastare. Se invece vuoi più comodità, tempi corretti per ogni zona e meno sprechi, l’irrigazione automatica è in genere la scelta più pratica, soprattutto nei giardini con prato, aiuole o più settori da gestire.

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