Dettaglio strati Tubo irrigazione giardino 3/4 " 25 M Fitt Tobby 4 strati NTS irrifarma.it
Tubo irrigazione giardino 3/4" 25 M Fitt Tobby 5 strati NTS irrifarma.it
DEttaglio vista posteriore Tubo irrigazione giardino 3/4" 25 M Fitt Tobby 5 strati NTS irrifarma.it
Dettaglio magliatura e composizione Tubo irrigazione giardino 3/4" 25 M Fitt Tobby 5 strati NTS irrifarma.it
Dettaglio caratteristiche Tubo irrigazione giardino 3/4 " 25 M Fitt Tobby 4 strati NTS irrifarma.it
Dettaglio no torsion sistem Tubo irrigazione giardino 3/4 " 25 M Fitt Tobby 4 strati NTS irrifarma.it
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Tubo irrigazione giardino 3/4 " 25 M Fitt Tobby 4 strati NTS

48,96 €
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TUB2534261
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Tubo irrigazione giardino 3/4 " 25 Metri Fitt Tobby 4 strati NTS .

  • Esplora il potenziale del tuo giardino con il tubo d'irrigazione Fitt Tobby.
  • Questo tubo, con i suoi 4 strati di resistenza NTS, è progettato per offrire prestazioni ottimali.
  • La sua costruzione multistrato garantisce una durata superiore, proteggendo da piegature e danni, assicurando un flusso costante d'acqua senza perdite.
  • Versatile, leggero e maneggevole semplifica l'uso quotidiano senza sacrificare la robustezza.
  • Sia che tu stia innaffiando delicati fiori o curando piante rigogliose, questo tubo si rivela un compagno affidabile per avere un giardino rigoglioso e ben curato.
  • Scegli la praticità, la resistenza e la qualità con il tubo Fitt Tobby, il tuo compagno ideale per creare un'oasi verde a casa tua.
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Irrifarma – dove l’acqua diventa passione.

Tubo irrigazione giardino 3/4" 25 m Fitt Tobby – NTS a 4 strati per grandi portate e uso intensivo

Il tubo irrigazione giardino 3/4" 25 m Fitt Tobby è pensato per chi deve spostare molta acqua in poco tempo: vivai, serre con banchi d’irrigazione, carrelli e linee lunghe, ma anche giardini privati di grandi dimensioni dove un 1/2" non basta più.

La struttura a 4 strati con rinforzo NTS mantiene il tubo stabile anche in condizioni di alta pressione, senza nodi, senza torsioni e senza cali di portata. È il tubo da giardino per chi vuole una soluzione professionale, ma facile da gestire ogni giorno.

Hai dubbi sul diametro giusto (1/2", 3/4" o oltre) per il tuo impianto?
Ti aiutiamo a scegliere tubo, lunghezza e connessioni in base a pressione, portata e tipo di utilizzo (orto, giardino, vivaio, serre).

Tel 081 18375920 · WhatsApp 351 9282693 · Contattaci · Vedi categoria: Tubo da giardino

Tubo irrigazione giardino 3/4 25 metri Fitt Tobby 4 strati con rinforzo NTS anti torsione

Perché scegliere il tubo irrigazione giardino 3/4" Fitt Tobby

  • Maggiore diametro, più portata – il 3/4" è ideale per alimentare più punti contemporaneamente, lance ad alto consumo, piccoli impianti a pioggia o tratte più lunghe.
  • Rinforzo NTS originale Fitt® – il No Torsion System elimina nodi e strozzature, mantenendo il flusso costante anche in pressione e con lunghezze importanti.
  • Uso professionale e continuo – perfetto per vivai, serre e banchi d’irrigazione che lavorano molte ore al giorno.
  • Maneggevole nonostante il diametro – resta morbido e facile da trascinare, senza effetto “barra rigida” tipico dei tubi grossi di bassa qualità.
  • Resistente ad alghe, UV e abrasioni – pensato per lavorare in esterno, su superfici ruvide e in presenza di sole diretto.

Struttura a 4 strati Fitt Tobby 3/4" 25 m

  • Strato interno nero antialga – riduce la formazione di alghe all’interno del tubo, anche in impianti molto usati.
  • Pellicola interna trasparente – protegge la struttura e migliora la scorrevolezza dell’acqua.
  • Rinforzo tessile NTS – maglia elicoidale che assicura stabilità dimensionale e zero torsioni sotto pressione.
  • Strato esterno anti-UV – speciale mescola che rallenta l’invecchiamento da raggi solari.
  • Finitura esterna super resistente – alta resistenza a tagli, urti e abrasioni su pavé, ghiaia, bordi vasche, piazzali, ecc.

Perché abbiamo scelto Tobby NTS by Fitt

  • NTS® Fitt® è l’originale – è la maglia che ha risolto definitivamente i problemi classici dei tubi “tricot”: nodi, schiacciamenti, torsioni in pressione.
  • La struttura NTS® annulla la torsione quando il tubo va in pressione, evitando le strozzature che riducono portata e fanno perdere tempo sul lavoro.
  • La tecnologia SKY TECH aumenta ulteriormente la resistenza meccanica e rende il tubo più scorrevole sugli angoli e lungo i percorsi irregolari.
  • Garanzia fino a 30 anni (per la versione da 3/4"), secondo condizioni Fitt: un tubo pensato per durare, non per essere cambiato ogni stagione.
  • In Irrifarma utilizziamo tubi Fitt da decenni su impianti reali: chi passa a Tobby NTS difficilmente torna indietro.

A chi consigliamo il diametro 3/4"

  • Vivai e garden center – per collegare banchi d’irrigazione, carrelli, linee lunghe dove serve portata elevata e continuità di servizio.
  • Serre e tunnel agricoli – per alimentare più lance o rampe contemporaneamente con un solo tubo principale.
  • Grandi giardini residenziali – quando si usano turbine, irrigatori a pioggia, ali con molti consumi e il 1/2" rischia di diventare strozzatura.
  • Uso professionale intensivo – manutentori del verde, aziende agricole, appassionati con impianti semi-professionali che vogliono prestazioni e affidabilità.

Conformità e sicurezza del tubo giardino Fitt

  • REACh compliant – senza SVHC.
  • RoHS compliant.
  • Senza IPA (idrocarburi policiclici aromatici).
  • Tubo di gamma NTS Tobby con materiali selezionati per uso professionale e hobbistico evoluto.

Caratteristiche e specifiche tecniche – Tubo irrigazione 3/4" 25 m

  • Diametro interno: 3/4".
  • Lunghezza: 25 metri.
  • Struttura: tubo a 4 strati con rinforzo tessile NTS e finitura SKY TECH.
  • Pressione massima di esercizio: fino a 22 bar.
  • Campo di temperatura: da -20 °C a +60 °C.
  • Utilizzo: irrigazione giardino di grandi dimensioni, vivai, serre, banchi d’irrigazione, collegamenti ad alto flusso.

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Domande frequenti

Succede quando monti una valvola “standard” e noti che la portata cala o la pompa lavora più “tirata”: spesso dipende dal passaggio interno (totale o ridotto) e dalle perdite di carico.

Cosa controllare

  • Se la linea è critica (pompa, irrigazione, collettori), preferisci passaggio totale.
  • Valuta portata e perdite di carico (soprattutto su tratte lunghe).
  • Controlla PN e temperatura del fluido (ottone vs PVC).

Dato minimo da comunicare a Irrifarma: misura linea, uso (acqua/pompa/irrigazione), pressione indicativa.

Link utile: Valvole a sfera

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Succede quando in casa o in impianto la pressione è troppo alta, instabile o crea problemi a rubinetti, cassette, filtri e accessori. Un riduttore di pressione per impianto serve proprio a stabilizzare la pressione a valle e proteggere i componenti più delicati da eccessi o sbalzi. Non va scelto solo in base alla misura dell’attacco: contano anche pressione in ingresso, pressione desiderata in uscita, portata richiesta e posizione di installazione. Se è sottodimensionato può diventare un collo di bottiglia; se è sovradimensionato può lavorare male nelle condizioni reali di utilizzo.

Prima di decidere

  • Verifica pressione a monte e valore che vuoi ottenere a valle.
  • Controlla portata e utilizzo contemporaneo dei punti acqua.
  • Valuta se vuoi proteggere filtri, cassette, rubinetti o altre utenze sensibili.
  • Lascia spazio per manutenzione e controllo.

Errori comuni

  • Scegliere la misura solo in base al filetto senza considerare la portata.
  • Montarlo senza pensare a filtro, manometro o accessibilità futura.

Se vuoi, inviaci pressione disponibile, misura attacco e tipo di impianto per aiutarti a capire se il riduttore è davvero necessario.

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Succede quando il manometro segna “sempre uguale” o la lancetta vibra e non capisci la pressione reale. La scelta dipende da scala (meglio stare nel centro scala, non sempre a fondo), attacco (radiale o posteriore) e leggibilità del quadrante. Se l’impianto vibra (pompe), un manometro antivibrazione può aiutare. Anche la posizione conta: leggere a valle di filtri/valvole può mostrare valori diversi rispetto alla mandata pompa.

Prima di decidere

  • Pressione attesa (bar) e punto in cui vuoi misurare.
  • Attacco e filettatura (es. 1/4”, 3/8”, 1/2”).
  • Serve versione antivibrazione?
  • Installazione esterna: protezione da gelo/urti.

Errori comuni

  • Scala troppo alta: lettura poco utile.
  • Montarlo nel punto sbagliato e diagnosticare male il problema.

Link utili: Controllo livello e pressione

Se vuoi, scrivici su WhatsApp/chiama per scegliere il componente giusto.

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Non esiste un unico sistema di irrigazione valido per tutti: la scelta dipende da tipo di area, superficie, disponibilità d’acqua e livello di automazione che vuoi ottenere. Per partire dal ramo corretto puoi vedere la categoria irrigazione e, se il focus è il giardino domestico, la sezione irrigazione residenziale giardino.

Prato e aree ampie

Per prati e superfici più estese, in molti casi la scelta più adatta è un impianto con irrigatori pop-up, statici o dinamici, pensati per distribuire l’acqua in modo uniforme.

Orto, siepi, aiuole e filari

Quando vuoi bagnare in modo più localizzato e ridurre gli sprechi, di solito si preferisce l’irrigazione a goccia, usando soluzioni come ala gocciolante, manichette gocciolanti o gocciolatori.

Balconi, terrazzi e vasi

Per spazi piccoli o coltivazioni in contenitore sono spesso più pratici i kit di irrigazione, soprattutto quando vuoi automatizzare l’impianto senza partire da zero.

Giardino misto

Se hai prato, siepi e orto insieme, nella maggior parte dei casi conviene separare le zone: irrigatori per il prato e goccia per orto e siepi. In questo modo puoi gestire tempi e quantità d’acqua in modo più coerente per ogni area.

Automazione dell’impianto

Per rendere il sistema più comodo e regolare, può essere utile abbinare anche un programmatore per irrigazione e, se serve, un sensore pioggia o altri accessori di controllo.

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La differenza principale tra irrigazione a goccia e irrigatori sta nel modo in cui l’acqua viene distribuita e nel tipo di area da irrigare. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia porta l’acqua direttamente vicino alle radici tramite ala gocciolante, manichette o gocciolatori. È una soluzione molto adatta per orto, siepi, aiuole, filari, vasi e fioriere, perché riduce gli sprechi e bagna in modo più mirato solo dove serve.

Irrigatori

Gli irrigatori distribuiscono l’acqua su aree più ampie tramite getti o spruzzi e sono in genere la scelta più indicata per prati e superfici estese. Nel giardino residenziale, ad esempio, sono molto usati gli irrigatori pop-up, che si sollevano solo durante il funzionamento. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Quale conviene scegliere?

In sintesi, la goccia è preferibile quando vuoi irrigare in modo localizzato e contenere i consumi, mentre gli irrigatori sono più adatti quando devi coprire un prato o una zona ampia in modo uniforme. Nei giardini misti, spesso la scelta migliore è usare entrambi i sistemi: irrigatori per il prato e goccia per orto, siepi e aiuole.

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Per dimensionare un impianto di irrigazione automatica devi considerare sempre due valori: pressione e portata. La pressione si misura in bar, mentre la portata si misura in litri al minuto (L/min). Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione.

Impianti con irrigatori per prato e giardino

Negli impianti con irrigatori, la disponibilità reale di acqua incide direttamente su quante testine puoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per questo, in ambito domestico, spesso conviene non caricare troppo ogni linea e dividere il giardino in più settori se la pressione cala o la copertura diventa irregolare. Per questa famiglia puoi vedere la sezione irrigazione residenziale giardino.

Impianti a goccia per orto, aiuole e vasi

Negli impianti a goccia serve in genere una pressione più contenuta e ben controllata. Per questo è spesso consigliato usare un riduttore di pressione e un filtro, soprattutto quando l’acqua arriva da pozzo o cisterna. Se vuoi approfondire questa famiglia puoi vedere anche la categoria irrigazione a goccia.

La regola pratica

Se la portata disponibile non basta, non conviene forzare tutto su una sola zona: è meglio suddividere l’impianto. Se invece la pressione è troppo alta o instabile, soprattutto sulla goccia, conviene regolarla correttamente prima di mettere in funzione la linea.

Per approfondire con esempi pratici puoi vedere anche le FAQ impianto irrigazione giardino e prato e le FAQ sull’irrigazione a goccia per orto, balcone e aiuole.

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, puoi combinare irrigazione a goccia e irrigatori nello stesso impianto, ma non sulla stessa linea. La regola corretta è semplice: ogni sistema di erogazione va gestito su una zona separata. Per orientarti nel ramo giusto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

Perché non vanno messi sulla stessa zona

  • Tempi diversi: la goccia lavora con tempi più lunghi e portate più basse, mentre gli irrigatori richiedono cicli diversi.
  • Portate diverse: irrigatori statici, dinamici e linee a goccia non assorbono la stessa quantità d’acqua.
  • Pressioni diverse: la goccia lavora spesso con pressione ridotta, mentre gli irrigatori hanno bisogno di condizioni più adatte ad alzarsi e coprire correttamente l’area.

Come si organizza correttamente l’impianto

In un impianto ben progettato si separano le linee: una o più zone per gli irrigatori del prato e una o più zone dedicate alla irrigazione a goccia per siepi, aiuole, orto o vasi. Ogni zona deve poter lavorare con tempi e condizioni coerenti con il proprio utilizzo.

Cosa serve per gestirlo bene

Per comandare zone diverse in modo corretto è utile prevedere un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione separata. In questo modo eviti compromessi sbagliati, distribuisci meglio l’acqua e rendi l’impianto più efficiente.

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La differenza principale tra un impianto di irrigazione interrato e uno fuori terra riguarda soprattutto ingombro visivo, comfort d’uso e tipo di irrigatori impiegati. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Impianto interrato

L’impianto interrato utilizza tubazioni in polietilene posate sotto terra e, nella maggior parte dei casi, irrigatori pop-up a scomparsa. Durante l’irrigazione gli irrigatori si sollevano, poi rientrano a fine ciclo. È una soluzione molto adatta per prati e giardini residenziali, soprattutto dove si taglia l’erba, si cammina o si vuole mantenere il giardino ordinato.

Impianto fuori terra

L’impianto fuori terra usa invece irrigatori, lance o aspersori collegati a tubazioni visibili o facilmente ispezionabili. È una scelta pratica quando non vuoi eseguire scavi, quando l’impianto deve restare più modificabile nel tempo oppure quando devi irrigare aree dove l’estetica conta meno della semplicità di installazione.

Quale conviene scegliere?

Se cerchi un risultato più pulito, comodo e integrato nel giardino, in genere l’interrato è la soluzione più adatta. Se invece vuoi partire con un impianto più semplice, accessibile e senza opere invasive, il fuori terra può essere più pratico. In entrambi i casi, la scelta corretta dipende sempre da portata disponibile, pressione e organizzazione delle zone.

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Per progettare correttamente un impianto di irrigazione per giardino e prato conviene partire da un rilievo semplice ma preciso dell’area e poi scegliere irrigatori, zone e comando in base alla portata disponibile. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire da irrigazione residenziale giardino.

1. Rilievo del giardino

Il primo passo è disegnare una pianta, anche semplice, indicando misure, zone di prato, aiuole, ostacoli, camminamenti e punti acqua. Questo serve per capire dove posizionare gli irrigatori e come dividere l’impianto in modo logico.

2. Scelta degli irrigatori

Per il prato, nella maggior parte dei casi, si usano irrigatori pop-up disposti con copertura corretta tra una testina e l’altra, così da evitare zone asciutte o sovrapposizioni sbagliate. Se l’area è regolare, possono essere utili anche i kit irrigazione come base di partenza.

3. Divisione in zone

Una volta scelti gli irrigatori, l’impianto va diviso in zone in base alla portata realmente disponibile. Se metti troppi irrigatori sulla stessa linea, la copertura peggiora e il sistema lavora male. Meglio creare più settori ben bilanciati che una sola zona sovraccarica.

4. Comando e automazione

Per gestire le zone in modo corretto serve un sistema di controllo irrigazione con elettrovalvole e programmazione adeguata. In questo modo puoi impostare tempi e frequenze diverse in base alle esigenze reali del prato e delle altre aree del giardino.

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Per capire quanta portata serve per un impianto di irrigazione giardino non basta guardare la superficie totale: conta soprattutto quante testine vuoi far lavorare insieme nella stessa zona. Per orientarti nel ramo corretto puoi partire dalla categoria irrigazione residenziale giardino.

Il dato da controllare davvero

Negli impianti domestici con irrigatori pop-up, ogni zona va dimensionata in base alla portata realmente disponibile e al consumo dei singoli irrigatori. In pratica, più testine apri insieme, più acqua deve riuscire a fornire la linea senza perdere pressione in modo eccessivo.

Come si fa una verifica semplice

  1. misura la portata disponibile al punto acqua, ad esempio riempiendo un secchio e cronometrando il tempo;
  2. controlla sulla scheda tecnica quanta acqua richiede ogni irrigatore;
  3. dividi l’impianto in zone, lasciando sempre un po’ di margine invece di lavorare al limite.

Quando conviene dividere in più zone

Se gli irrigatori si alzano male, il raggio si riduce o la distribuzione diventa irregolare, in genere la linea è troppo carica. In questi casi è meglio aumentare il numero di zone invece di forzare più irrigatori sulla stessa elettrovalvola. Per questa famiglia puoi vedere anche gli irrigatori pop-up.

La regola pratica

In un impianto ben bilanciato, la zona deve lavorare con portata e pressione coerenti con il tipo di irrigatori installati. Se vuoi approfondire con esempi pratici su settori e coperture, può esserti utile anche la sezione FAQ impianto irrigazione giardino e prato.

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